Studenti in fuga dagli Atenei nel Centro-Sud. I nuovi dati relativi all’iscrizione universitaria mostrano un’Italia spaccata in due.
Sembra che le famiglie meridionali vedano l’Università sempre più come un costo che come un’opportunità. Alle tasse in continuo aumento, il costo dei libri e degli spostamenti per gli studenti pendolari, si aggiunge un mercato del lavoro in cui “il pezzo di carta” non fa più la differenza come un tempo.
I dati del Ministero dell’Università sono ancora provvisori, ma nell’anno accademico in corso, il 2009/2010, gli immatricolati sono in calo del 2,3 per cento. Un consistente calo del 5 per cento rispetto ai dati rilevati nel 2008/2009 che quest’anno al Sud raggiunge il 7 per cento.
Fanno eccezione le facoltà settentrionali che registrano un continuo aumento degli iscritti.
Fonti e approfondimenti: l’articolo di Repubblica Scuola&Giovani