Tra gli obiettivi che il Testo Unico sulla sicurezza (il decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008) si prefigge, la prevenzione e salute nei luoghi di lavoro in ottica di genere è, senza dubbio, uno dei temi più complessi e più qualificanti al tempo stesso. Nel Testo Unico viene affermato che il principio della sicurezza sul lavoro non è neutro e che le specificità di genere, età, immigrazione e culture costituiscono i fattori sociali di cui tener conto nel tutelare la sicurezza nei luoghi di lavoro.
La ricerca, realizzata dalla Fondazione Corazzin Onlus su iniziativa della Commissione Pari Opportunità della Regione Veneto, mira proprio ad approfondire queste tematiche, anche da un punto di vista pratico, ponendo particolare attenzione alle differenze di genere in materia di sicurezza sul lavoro ed offrendosi come un’importante bussola per orientarsi nei delicati risvolti della problematica.
L’ambito territoriale preso in analisi è quello della Regione Veneto e sono stati considerati tutti i settori e le mansioni lavorative a media e alta incidenza femminile. L’indagine riguarda principalmente la dimensione della percezione del rischio che sembra annidarsi in quegli ambiti apparentemente meno esposti al rischio di infortunio, ma spesso più esposti alle conseguenze di medio e lungo periodo.
Il volume che riepiloga i risultati dello studio è disponibile da ottobre 2010