<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Fondazione Corazzin</title>
	<atom:link href="http://www.fondazionecorazzin.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.fondazionecorazzin.it</link>
	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
	<lastBuildDate>Wed, 02 Jun 2010 16:37:22 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>IL DILEMMA: VENETO SI&#8217; O VENETO NO?</title>
		<link>http://www.fondazionecorazzin.it/2010/il-dilemma-veneto-si-o-veneto-no/</link>
		<comments>http://www.fondazionecorazzin.it/2010/il-dilemma-veneto-si-o-veneto-no/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 May 2010 14:31:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Massaggia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie e segnalazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fondazionecorazzin.it/?p=952</guid>
		<description><![CDATA[Sempre più di frequente i giovani veneti si trovano di fronte a un dilemma spesso molto difficile da risolvere: restare in Veneto o partire per l&#8217;estero?
Concluso il percorso universitario e affacciatisi al mondo del lavoro, sempre più ragazzi cercano di rispondere alla domanda se il Veneto sia in grado o meno di coronare i loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-957 alignleft" title="anteprima" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/brain-drain-300x300.png" alt="" width="189" height="189" />Sempre più di frequente i giovani veneti si trovano di fronte a un dilemma spesso molto difficile da risolvere: restare in Veneto o partire per l&#8217;estero?</p>
<p>Concluso il percorso universitario e affacciatisi al mondo del lavoro, sempre più ragazzi cercano di rispondere alla domanda se il Veneto sia in grado o meno di coronare i loro sogni e le loro aspirazioni. Però non è solo la realizzazione professionale a lasciare indecisi i giovani veneti sul luogo in cui stabilrsi per il loro fututro.</p>
<p>&#8220;La professione &#8211; afferma  in un&#8217;intervista per il quotidiano La Voce dei Berici Ludovico Ferro della Fondazione Corazzin &#8211; è certamente un fattore importante. Ma gli intervistati hanno segnalato anche il bisogno di servizi e infrastrutture, di tecnologia, di un ambiente tollerante e aperto alla diversità e di una ricca offerta culturale&#8221;. &#8220;Il legame familiare e con il territorio, da sempre molto forte in Veneto &#8211; continua Ferro &#8211; si sta invece affievolendo&#8221;.</p>
<p>Ma come recita il famoso proverbio, tra il dire e il fare c&#8217;è di mezzo il mare. Molti giovani, nonostante giudichino il Veneto un territorio poco attrattivo, dichiarano una certa reticenza a lasciare la regione del nordest. Una spiegazione la da Ludovico Ferro: &#8220;il Veneto è potenzialmente attrattivo, avrebbe tutto, ma probabilmente non è organizzato per tenerti o attirarti&#8221;.</p>
<p><em>Fonti e approfondimenti sul quotidiano La Voce dei Berici nell&#8217;inchiesta &#8220;Io in Veneto non ci rimango&#8221; a cura di Andrea Frison scaricabile in due parti: <a href="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/giovani-allestero.pdf">prima parte</a> e <a href="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/giovani-allestero-2.pdf">seconda parte</a></em><br />
<em></em></p>
<p><em>L&#8217;immagine è tratta da scienceblogs.com<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fondazionecorazzin.it/2010/il-dilemma-veneto-si-o-veneto-no/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LAVORO DIPENDENTE? SI&#8217; MA CON PARTITA IVA</title>
		<link>http://www.fondazionecorazzin.it/2010/lavoro-dipendente-si-ma-con-partita-iva/</link>
		<comments>http://www.fondazionecorazzin.it/2010/lavoro-dipendente-si-ma-con-partita-iva/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 May 2010 11:09:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Massaggia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie e segnalazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fondazionecorazzin.it/?p=927</guid>
		<description><![CDATA[Lo chiamano &#8220;lavoro dipendente mascherato&#8221;. Un lavoro da dipendente, ma con Partita Iva.
Sono tornati ad essere sempre più numerosi i giovani (e i meno giovani) che per riuscire a lavorare sono costretti ad aprirsi una Partita Iva pur facendo un lavoro sostanzialmente da dipendente, anche se non regolato allo stesso modo dal punto di vista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-944" title="anteprima" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/2.jpg" alt="" width="120" height="90" />Lo chiamano &#8220;lavoro dipendente mascherato&#8221;. Un lavoro da dipendente, ma con Partita Iva.</p>
<p style="text-align: left;">Sono tornati ad essere sempre più numerosi i giovani (e i meno giovani) che per riuscire a lavorare sono costretti ad aprirsi una Partita Iva pur facendo un lavoro sostanzialmente da dipendente, anche se non regolato allo stesso modo dal punto di vista fiscale e contributivo. Il fenomeno non è certo nuovo ma era stato, almeno a partire dal 2000, mitigato dalla diffussione di altre forme di lavoro non standard come le collaborazioni.</p>
<p style="text-align: left;">I datori di lavoro, schiacciati da troppo tempo ormai dalla crisi economica, propongono sempre più spesso questo tipo di rapporto lavorativo proprio per ovviare alle spese contributive che graverebbero troppo sull&#8217;azienda. Oggi senza dubbio è tornato preferibile e più facile e meno oneroso far lavorare con la partita iva piuttosto che in collaborazione.  Così, chi sia costretto a lavorare con queste condizioni deve far fronte da solo ai contributi e alle tasse che la Partita Iva comporta, dimezzando il proprio guadagno annuale.</p>
<p style="text-align: left;">Il fenomeno del &#8220;lavoro dipendente mascherato&#8221; è uno dei risultati di una situazione sempre più complicata nel mondo del lavoro dove i compromessi pur di avere un&#8217;occupazione sono sempre più controversi.</p>
<p style="text-align: left;">Proprio su questo particolare tema, il settimanale del Tg3 Veneto ha confezionato un approfondimento arricchito da testimonianze di lavoratori coinvolti nel &#8220;lavoro dipendente mascherato&#8221; e dagli interventi, tra gli altri, del Direttore scientifico della Fondazione Corazzin. Il tema è stato infatti al centro della recente ricerca sulle conseguenze della precarietà lavorativa per le giovani coppie i cui risultati sono pubblicati nel libro di Ludovico Ferro, <a href="http://www.marsilioeditori.it/component/marsilio/autore/2877-ludovico-ferro" target="_blank"><em>Aspettando la Flexicurity</em></a> (Marsilio 2009).</p>
<p style="text-align: left;">Di seguito il video del Tg3.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="505" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/oI0amhW9YMM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="505" src="http://www.youtube.com/v/oI0amhW9YMM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fondazionecorazzin.it/2010/lavoro-dipendente-si-ma-con-partita-iva/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E&#8217; ATTIVA LA BIBLIOTECA della FONDAZIONE CORAZZIN</title>
		<link>http://www.fondazionecorazzin.it/2010/e-attiva-la-biblioteca-della-fondazione-corazzin/</link>
		<comments>http://www.fondazionecorazzin.it/2010/e-attiva-la-biblioteca-della-fondazione-corazzin/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 15:43:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Massaggia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fondazionecorazzin.it/?p=913</guid>
		<description><![CDATA[
E&#8217;  attiva da qualche settimana la biblioteca online della Fondazione Corazzin.
Gli oltre 2000 titoli presenti nella bilbioteca coprono i più importanti temi delle scienze sociali: dalla storia all&#8217;economia, dalla scuola al diritto del lavoro, dalla ricerca sociale alla sociologia accademica. Il catalogo non è ancora completamente consultabile online. Con il completamento della consultazione online previsto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img class="size-medium wp-image-914  alignleft" title="anteprima" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/e683l4e8-copia-300x225.jpg" alt="" width="240" height="180" /></p>
<p style="text-align: left;">E&#8217;  attiva da qualche settimana la biblioteca online della Fondazione Corazzin.</p>
<p>Gli oltre 2000 titoli presenti nella bilbioteca coprono i più importanti temi delle scienze sociali: dalla storia all&#8217;economia, dalla scuola al diritto del lavoro, dalla ricerca sociale alla sociologia accademica. Il catalogo non è ancora completamente consultabile online. Con il completamento della consultazione online previsto per l&#8217;estate saranno anche comunicate le modalità per accedere fisicamente alla consultazione dei testi.</p>
<p>Intanto per consultare il catalogo basta semplicemente cliccare su <a href="http://www.fondazionecorazzin.it/biblioteca/" target="_blank">Biblioteca </a>in basso nell&#8217;home page del sito e cercare il libro o l&#8217;autore desiderato digitando nell&#8217;apposito spazio e senza premere invio.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fondazionecorazzin.it/2010/e-attiva-la-biblioteca-della-fondazione-corazzin/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>GIOVANI VENETI: PARTIRE O RESTARE?</title>
		<link>http://www.fondazionecorazzin.it/2010/giovani-veneti-partire-o-restare/</link>
		<comments>http://www.fondazionecorazzin.it/2010/giovani-veneti-partire-o-restare/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 12:29:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Massaggia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie e segnalazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fondazionecorazzin.it/?p=861</guid>
		<description><![CDATA[Il Festival delle Città Impresa ha coinvolto tutto il territorio veneto. Da Rovereto a Schio, da Montebelluna a Vittorio Veneto fino ai comuni del camposanpierese di Padova: un laboratorio allargato di idee che quest’anno ha lanciato la candidatura del Nordest a capitale europea della cultura per il 2019. Le &#8220;50.000 presenze&#8221; afferma Filiberto Zovico direttore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a href="http://www.festivaldellecittaimpresa.it/" target="_blank">Festival delle Città Impresa</a> ha coinvolto tutto il territorio veneto. Da Rovereto a Schio, da Montebelluna a Vittorio Veneto fino ai comuni del camposanpierese di Padova: un laboratorio allargato di idee che quest’anno ha lanciato la candidatura del Nordest a capitale europea della cultura per il 2019. Le &#8220;50.000 presenze&#8221; afferma Filiberto Zovico direttore della manifestazione “e la forte capacità di produrre una proposta forte e condivisa per il futuro strategico di un territorio vitale per i destini del Paese hanno consacrato questo evento come il principale fes<a href="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/Festival_07_WEB.jpg"><img class="size-medium wp-image-864 alignright" title="Persone" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/Festival_07_WEB-300x212.jpg" alt="" width="240" height="170" /></a>tival nazionale”.</p>
<p style="text-align: left;">Nel corso del Festival, durante la serata di giovedì 22 aprile a Schio, alle porte di Vicenza, si è svolto un importante dibattito incentrato sulla mobilità dei giovani talenti nel territorio veneto. <a href="http://www.fondazionecorazzin.it/2009/fattori-di-attrattivita-per-i-giovani-in-veneto/" target="_blank"><span id="more-861"></span></a>I partecipanti: il prof. Ludovico Ferro (direttore scientifico della Fondazione Corazzin di Venezia), Luigi Copiello (segretario della Cisl di Vicenza), Edoardo Bus (responsabile comunicazione Banco Popolare), Alessandra Carrillo (International Marketing Manager Crawford &amp; Company), l’imprenditore Stefano Stenta e <a href="http://fugadeitalenti.wordpress.com/" target="_blank">Sergio Nava </a>(giornalista di Radio 24 e autore del libro<em> reportage</em> &#8220;Fuga dei Talenti”, edizioni San Paolo).</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/Festival_03_WEB.jpg"><img class="size-medium wp-image-863      alignleft" title="Festival_03_WEB" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/Festival_03_WEB-240x300.jpg" alt="" width="192" height="240" /></a>Il prof. Ferro apre la serata con la presentazione dei risultati della ricerca “<a href="http://www.fondazionecorazzin.it/2009/fattori-di-attrattivita-per-i-giovani-in-veneto/" target="_blank">Fattori di attrattività per i giovani in Veneto</a>” realizzata dalla Fondazione Corazzin. In breve, dalla ricerca è emerso uno scenario in cui i giovani non intendono trasferirsi (45%) nonostante giudichino la regione in cui vivono un territorio che non è in grado di attrarre e mantenere i talenti (66%), un luogo giudicato o visto dall&#8217;esterno come chiuso e poco aperto alla diversità, sia per quanto riguarda l’immigrazione (45%) che per l’omosessualità (40%). Da non sottovalutare però il giudizio del campione di giovani stranieri intervistati che hanno risieduto<a href="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/Festival_05_WEB.jpg"><img class="size-medium  wp-image-869 alignright" title="Festival_05_WEB" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/Festival_05_WEB-300x193.jpg" alt="" width="240" height="154" /></a> per un certo periodo in Veneto e che hanno visto invece la regione del Nordest come un luogo assolutamente attrattivo (66%) ribaltando specularmente il giudizio dato dagli italiani. Lo straniero, conclude il prof. Ferro con una breve metafora, era spesso, anche nell’antichità, chiamato come giudice esterno <em>super partes</em> nelle dispute locali ed è in questo senso, con una punta di ottimismo, che non si può tralasciare quanto detto sul Veneto dai giovani stranieri.</p>
<p><a href="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/Festival_15_WEB.jpg"><img class="size-medium wp-image-867  alignleft" title="Festival_15_WEB" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/Festival_15_WEB-300x222.jpg" alt="" width="240" height="178" /></a>Il dibattito poi è iniziato con Luigi Copiello della Cisl di Vicenza che sosteneva attivamente i risultati emersi dalla ricerca della Fondazione Corazzin portando alcuni esempi concreti del mondo del lavoro. Con <a href="http://meritocrazia.corriere.it/2010/04/talenti_che_vanno_talenti_che.html" target="_blank">Alessandra Carrillo</a>, giovane pugliese che ha trovato il successo all’estero viaggiando tra Londra e Barcellona, il tema si è allargato, grazie anche alle domande di <a href="http://fugadeitalenti.wordpress.com/" target="_blank">Sergio Nava</a>, alla situazione italiana. E&#8217; emerso quindi il tema della meritocrazia come l’elemento principale in grado di garantire lo spazio ai giovani talenti. Infine il dibattito ha coinvolto le rappresentanze aziendali con Edoardo Bus del Banco Popolare e l’imprenditore Stefano Stenta che hanno spinto molto sull’importanza delle esperienze estere per i giovani italiani.</p>
<p>Risposte forse non se ne sono trovate giovedì sera a Schio, ma una cosa è certa: per la prima volta, come ha sottolineato Copiello, è stata posta una domanda centrale per il futuro delle nuove generazioni del Veneto, per la prima volta è stato quantificato e qualificato chiaramente il dilemma che attanaglia da qualche tempo i giovani veneti: partire o restare?</p>
<p>Proprio per contribuire a porre le domande giuste su questo tema e per fare un passo in più verso una risposta chiara, uscirà a giugno la pubblicazione della ricerca “Fattori di attrattività per i giovani in Veneto” che raccoglierà i risultati definitivi dell&#8217;indagine presentata al Festival delle Città Impresa.</p>
<p><em>Nelle foto: alcuni momenti della presentazione e del dibattito.</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fondazionecorazzin.it/2010/giovani-veneti-partire-o-restare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fattori di attrattività per i giovani in Veneto</title>
		<link>http://www.fondazionecorazzin.it/2010/fattori-di-attrattivita-per-i-giovani-in-veneto/</link>
		<comments>http://www.fondazionecorazzin.it/2010/fattori-di-attrattivita-per-i-giovani-in-veneto/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 16:35:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerche in corso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fondazionecorazzin.it/?p=165</guid>
		<description><![CDATA[Il progetto di ricerca elaborato dalla Fondazione Corazzin di Venezia prende spunto dalla teoria delle &#8220;Tre T&#8221; (Tecnologia, Talento, Tolleranza) di Richard Florida (2003) secondo cui la maggior presenza di questi tre aspetti è direttamente proporzionale allo sviluppo socio-economico di un territorio, nel quale ci sarà quindi maggior presenza ed attrazione di persone creative.
Intendiamo proporre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto di ricerca elaborato dalla Fondazione Corazzin di Venezia prende spunto dalla teoria delle &#8220;Tre T&#8221; (Tecnologia, Talento, Tolleranza) di Richard Florida (2003) secondo cui la maggior presenza di questi tre aspetti è direttamente proporzionale allo sviluppo socio-economico di un territorio, nel quale ci sarà quindi maggior presenza ed attrazione di persone creative.</p>
<p>Intendiamo proporre una serie di domande tramite questionario ad un campione rappresentativo dei giovani Veneti per comprendere quali sono gli elementi che potrebbero favorire la scelta di rimanere a vivere e a formarsi in questa regione e valutare se vi sono quegli elementi ed aspetti che potrebbero fare del Veneto un territorio di attrazione per giovani italiani e stranieri. Alcune tematiche che saranno oggetto di studio sono la qualità della vita, l&#8217;offerta formativa e culturale, le aspettative professionali e l&#8217;apertura verso la diversità.</p>
<p>Riteniamo che i dati e i risultati della nostra ricerca potranno essere utili alla programmazione delle politiche culturali, sociali ed economiche della Regione Veneto e dell&#8217;intero Nordest. Siamo infine persuasi che su queste questioni sia necessario un ampio dibattito tra tutti i soggetti che compongono la società civile veneta e nordestina. E&#8217; per questo che oltre al rapporto finale prevediamo un convegno e la pubblicazione dei risultati della nostra ricerca.<br />
L&#8217;indagine è in fase di avvio.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fondazionecorazzin.it/2010/fattori-di-attrattivita-per-i-giovani-in-veneto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A BREVE DISPONIBILE: IL RAPPORTO &#8220;LA CONTRATTAZIONE DI SECONDO LIVELLO IN VENETO&#8221;</title>
		<link>http://www.fondazionecorazzin.it/2010/a-breve-disponibile-il-rapporto-la-contrattazione-di-secondo-livello-in-veneto/</link>
		<comments>http://www.fondazionecorazzin.it/2010/a-breve-disponibile-il-rapporto-la-contrattazione-di-secondo-livello-in-veneto/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 17:33:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Massaggia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie e segnalazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fondazionecorazzin.it/?p=775</guid>
		<description><![CDATA[Qual è la percezione dei vari livelli operativi dirigenziali sull’effettiva attività di contrattazione che si realizza? E quali i risultati o gli ostacoli? In sostanza, è vero che oggi non si fa abbastanza contrattazione di secondo livello e che soprattutto non se ne fa di davvero innovativa e creativa?
Sono questi i presupposti che hanno mosso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-836" title="anteprima" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/Logo-corazzin-ricerche-300x246.jpg" alt="" width="216" height="177" />Qual è la percezione dei vari livelli operativi dirigenziali sull’effettiva attività di contrattazione che si realizza? E quali i risultati o gli ostacoli? In sostanza, è vero che oggi non si fa abbastanza contrattazione di secondo livello e che soprattutto non se ne fa di davvero innovativa e creativa?</p>
<p>Sono questi i presupposti che hanno mosso la ricerca sulla Contrattazione di secondo livello in Veneto compiuta dalla Fondazione Corazzin e di cui proponiamo il rapporto.</p>
<p>L’indagine non si limita solo alla pratica della contrattazione di secondo livello, ma si spinge a osservarne gli attori e le loro motivazioni, esaminando la situazione anche dal punto di vista del mutamento generazionale e della formazione.</p>
<p>Concentrarsi sulla contrattazione di secondo livello significa riuscire a vederne la molteplicità degli aspetti complessi che la caratterizzano: la pratica della contrattazione e i suoi risultati effettivi, la discussione sulle motivazioni culturali e personali che spingono il lavoratore a diventare sindacalista, fino al ruolo stesso del sindacato nella società.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Disponibile a breve per il download.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fondazionecorazzin.it/2010/a-breve-disponibile-il-rapporto-la-contrattazione-di-secondo-livello-in-veneto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ISCRIZIONE ALL&#8217;UNIVERSITA&#8217;. L&#8217;ITALIA SPACCATA IN DUE</title>
		<link>http://www.fondazionecorazzin.it/2010/iscrizione-alluniversita-litalia-spaccata-in-due/</link>
		<comments>http://www.fondazionecorazzin.it/2010/iscrizione-alluniversita-litalia-spaccata-in-due/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 14 Feb 2010 18:39:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Massaggia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie e segnalazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fondazionecorazzin.it/?p=764</guid>
		<description><![CDATA[Studenti in fuga dagli Atenei nel Centro-Sud. I nuovi dati relativi all&#8217;iscrizione universitaria mostrano un&#8217;Italia spaccata in due.
Sembra che le famiglie meridionali vedano l&#8217;Università sempre più come un costo che come un&#8217;opportunità. Alle tasse in continuo aumento, il costo dei libri e degli spostamenti per gli studenti pendolari, si aggiunge un mercato del lavoro in cui &#8220;il pezzo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/foto_11108275_59560.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-765" title="anteprima" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/foto_11108275_59560-196x300.jpg" alt="anteprima" width="158" height="243" /></a>Studenti in fuga dagli Atenei nel Centro-Sud. I nuovi dati relativi all&#8217;iscrizione universitaria mostrano un&#8217;Italia spaccata in due.</p>
<p>Sembra che le famiglie meridionali vedano l&#8217;Università sempre più come un costo che come un&#8217;opportunità. Alle tasse in continuo aumento, il costo dei libri e degli spostamenti per gli studenti pendolari, si aggiunge un mercato del lavoro in cui &#8220;il pezzo di carta&#8221; non fa più la differenza come un tempo.</p>
<p>I dati del Ministero dell&#8217;Università sono ancora provvisori, ma nell&#8217;anno accademico in corso, il 2009/2010, gli immatricolati sono in calo del 2,3 per cento. Un consistente calo del 5 per cento rispetto ai dati rilevati nel 2008/2009 che quest&#8217;anno al Sud raggiunge il 7 per cento.</p>
<p>Fanno eccezione le facoltà settentrionali che registrano un continuo aumento degli iscritti.</p>
<p>Fonti e approfondimenti: <a href="http://www.repubblica.it/scuola/2010/02/14/news/iscrizioni_universita-2297843/?rss" target="_blank">l&#8217;articolo di Repubblica Scuola&amp;Giovani<br />
</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fondazionecorazzin.it/2010/iscrizione-alluniversita-litalia-spaccata-in-due/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>TUTELARE IL LAVORO FEMMINILE</title>
		<link>http://www.fondazionecorazzin.it/2009/tutelare-il-lavoro-femminile/</link>
		<comments>http://www.fondazionecorazzin.it/2009/tutelare-il-lavoro-femminile/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 08:01:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Massaggia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie e segnalazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fondazionecorazzin.it/?p=732</guid>
		<description><![CDATA[La figura della donna nella società italiana è da sempre caratterizzata da una doppia realtà: quella che fa riferimento alla sfera lavorativa si sovrappone quotidianamente con gli impegni famigliari e di cura del mondo domestico. È un doppio carico che inevitabilmente porta ogni donna a scontrarsi con una difficile mediazione quotidiana tra “lavoro” e “casa”.
Un’adeguata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/woman-bored-at-work.jpg"></a><a href="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/woman-bored-at-work.jpg"></a><a href="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/liliana_ocmin.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-761" title="anteprima" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/liliana_ocmin-300x201.jpg" alt="anteprima" width="240" height="161" /></a>La figura della donna nella società italiana è da sempre caratterizzata da una doppia realtà: quella che fa riferimento alla sfera lavorativa si sovrappone quotidianamente con gli impegni famigliari e di cura del mondo domestico. È un doppio carico che inevitabilmente porta ogni donna a scontrarsi con una difficile mediazione quotidiana tra “lavoro” e “casa”.</p>
<p>Un’adeguata gestione della sicurezza sul luogo del lavoro diventa pertanto doppiamente importante per ogni donna italiana all’opera tra questi due mondi. “Le condizioni di lavoro – afferma Liliana Ocmin Responsabile del Coordinamento Nazionale Donne CISL – interagiscono infatti con una vasta gamma di situazioni dello specifico femminile” e le minacce che possono creare pericoli alla salute “devono essere preventivate nella determinazione dei fattori di rischio e nelle soluzioni di tutela che si intendono fornire alle lavoratrici”.</p>
<p>Non solo gli infortuni sul lavoro rappresentano un pericolo, ma anche le cosiddette “malattie professionali” che, invisibili e spesso poco considerate, creano problemi considerevoli sul medio e lungo termine. In riferimento alle malattie professionali, continua Ocmin, “stando ai dati editi dall&#8217;Inail, sono circa 26 mila casi l&#8217;anno, di cui il 21.8% riguarda le donne”.</p>
<p>Con l’approvazione del Testo Unico sulla sicurezza, sono stati fatti passi in avanti per la specifica situazione femminile al lavoro grazie all’introduzione di “alcune importanti innovazioni, con esplicito riferimento alle politiche di genere”.</p>
<p><em>Nella foto: Liliana Ocmin, Responsabile del Coordinamento Nazionale Donne CISL</em></p>
<p>Per approfondimenti: <a href="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/sicurezza-sul-lavoro-femminile.pdf">l&#8217;articolo di Liliana Ocmin</a> e un suo intervento in onda online su <a href="http://www.donnatv.it/tv/mooffanka/?tool=tvp&amp;vid=739">DonnaTV.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fondazionecorazzin.it/2009/tutelare-il-lavoro-femminile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E&#8217; uscito &#8220;SOCIOLOGIA DELL&#8217;IRONIA&#8221; di Ludovico Ferro</title>
		<link>http://www.fondazionecorazzin.it/2009/la-sociologia-dellironia/</link>
		<comments>http://www.fondazionecorazzin.it/2009/la-sociologia-dellironia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 07:51:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Massaggia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fondazionecorazzin.it/?p=714</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; uscita per CLEUP la nuova edizione di &#8220;Sociologia dell&#8217;ironia&#8221; di Ludovico Ferro
Che cos’è l’ironia? Che cosa non è? Da dove viene il concetto? Ha senso una sociologia dell’ironia? Sono queste solo alcune delle domande a cui questo libro tenta di dare una risposta.
L’ironia tanto menzionata quanto sconosciuta viene esplorata nei suoi molteplici aspetti e nelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-715" title="anteprima" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/9788861294592.jpg" alt="anteprima" width="126" height="200" />E&#8217; uscita per CLEUP la nuova edizione di &#8220;Sociologia dell&#8217;ironia&#8221; di Ludovico Ferro</p>
<p><em>Che cos’è l’ironia? Che cosa non è? Da dove viene il concetto? Ha senso una sociologia dell’ironia? Sono queste solo alcune delle domande a cui questo libro tenta di dare una risposta.<br />
L’ironia tanto menzionata quanto sconosciuta viene esplorata nei suoi molteplici aspetti e nelle sue numerose accezioni per poi essere traghettata all’interno della teoria sociologica. Letteratura e cinema, Voltaire e Woody Allen, ne sono emblematici produttori. Attraverso la loro rappresentazione ironica della modernità la realtà sociale viene meglio conosciuta e costantemente costruita</em>.</p>
<p>Per saperne di più: <a href="http://www.cleup.it/">CLEUP Padova</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fondazionecorazzin.it/2009/la-sociologia-dellironia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>VIDEOCONTEST CREATIVO PER I GIOVANI DEL VENETO</title>
		<link>http://www.fondazionecorazzin.it/2009/videocontest-creativo-per-i-giovani-del-veneto/</link>
		<comments>http://www.fondazionecorazzin.it/2009/videocontest-creativo-per-i-giovani-del-veneto/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 16:13:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Massaggia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fondazionecorazzin.it/?p=709</guid>
		<description><![CDATA[ClickMyClip è un concorso video online che si rivolge a tutti i giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni residenti in Veneto. Il progetto è promosso dall’associazione Gruppo R di Padova e finanziato dalla Regione del Veneto.
Il contest nasce per dare voce ai giovani e per stimolarne la creatività attraverso la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/logo-clickmyclip.jpg"><img class="size-full wp-image-710 alignleft" title="anteprima" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/logo-clickmyclip.jpg" alt="anteprima" width="174" height="185" /></a>ClickMyClip è un concorso video online che si rivolge a tutti i <strong>giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni residenti in Veneto</strong>. Il progetto è promosso dall’associazione Gruppo R di Padova e finanziato dalla Regione del Veneto.</p>
<p>Il contest nasce per <strong>dare voce ai giovani e per stimolarne la creatività</strong> attraverso la realizzazione di video che promuovano attività e <strong>modelli di comportamento positivi</strong>, che abbiano come <strong>protagonisti i ragazzi </strong>stessi.</p>
<p>Un’opportunità per raccontarsi, per riflettere, per condividere le proprie esperienze nello spazio di confronto per eccellenza: la Rete.</p>
<p>Per ulteriori informazioni: <a href="http://www.clickmyclip.it/">ClickMyClip</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fondazionecorazzin.it/2009/videocontest-creativo-per-i-giovani-del-veneto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
