Il logo della Fondazione Corazzin nasce da uno studio stilistico e di sintesi grafica basato sul progetto originale della città ideale “Sforzinda”.
Si tratta del primo progetto di città rinascimentale concepito secondo un disegno unitario e dettagliato in ogni sua parte dall’architetto e scultore fiorentino Antonio Averulino, detto Filarete.
La città doveva sorgere in una posizione ideale, pianificata in ogni suo aspetto: nei tempi di lavoro, nei materiali e nelle maestranze da usare.
Lo schema urbano di tipo radiale, doveva avere la forma di una stella, generata dall’intersezione di due quadrati ruotati di 45° ed iscritta entro un fossato circolare.
Nella piazza centrale, si disponevano gli edifici destinati alle funzioni civiche più importanti, ovvero gli spazi per le attività governative, amministrative, religiose ed economiche.
Sforzinda appare un punto d’incontro tra città ideale e città reale. E’ forse la prima volta che, in un progetto urbanistico, si parla in termini di zone specializzate allo sviluppo di certe attività; si differenziano flussi di traffico con l’uso di corsi d’acqua specializzati per il traffico mercantile disposti parallelamente alle vie tracciate sul terreno; si predispone una distribuzione dei servizi principali della città per un miglior servizio al cittadino.
E’ la sensibilità del Filarete, attento a tutti gli aspetti della progettazione articolata dei sistemi, che ha ispirato il nostro modello di studio e di ricerca; ecco perché il suo progetto di città “ideale” è diventato il nostro.
Nel 2001 il logo viene rivisto e modernizzato nella sua impostazione grafica.