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	<title>Fondazione Corazzin &#187; Eventi</title>
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	<description>Fondazione Corazzin</description>
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		<title>VENETO: RESTARE O PARTIRE? Scaricabile la sintesi del libro presentato</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Feb 2011 15:14:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Massaggia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[La fuga dei cervelli, si sa, è una questione che da sempre preoccupa ogni paese e recentemente ha riconquistato la ribalta mediatica e politica. Ma alla fine, a chi appartengono questi cervelli? Chi sono in sostanza i protagonisti che attivano questi particolari flussi migratori? Sono i giovani, spesso e volentieri proprio quei giovani che intendono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/Corazzin_03.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1445" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Corazzin_03" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/Corazzin_03.jpg" alt="" width="360" height="240" /></a>La fuga dei cervelli, si sa, è una questione che da sempre preoccupa ogni paese e recentemente ha riconquistato la ribalta mediatica e politica. <span id="more-1398"></span>Ma alla fine, a chi appartengono questi cervelli? Chi sono in sostanza i protagonisti che attivano questi particolari flussi migratori? Sono i giovani, spesso e volentieri proprio quei giovani che intendono svolgere una professione di alto profilo, un lavoro che il paese in cui vivono non può offrire loro e che quindi li costringe a inseguire il loro sogno altrove, dove ci siano le possibilità per realizzarlo.</p>
<p style="text-align: left;">E il Veneto è capace di trattenere i suoi giovani? O anche in questo caso le nuove generazioni sono costrette a emigrare per riuscire a svolgere la professione desiderata? È questo lo spunto che ha dato il via alla ricerca effettuata dalla Fondazione Corazzin e presentata giovedì 27 gennaio presso la Sala degli Anziani a Palazzo Moroni di Padova. Ispirata alla teoria delle tre T di Richard Florida, secondo cui i “giovani cervelli” si stabiliscono in un<a href="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/Corazzin_02.jpg"><img class="size-medium wp-image-1452  alignright" title="Corazzin_02" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/Corazzin_02-300x200.jpg" alt="" width="240" height="160" /></a> paese sulla base della presenza di Tecnologia, Talento e Tolleranza, la ricerca “Fattori di Attrattività per i giovani in Veneto” curata dal prof. Ludovico Ferro, direttore scientifico della Corazzin e pubblicata nel libro “Chi resta, chi parte e chi arriva” edito da Cleup, prende in esame le opinioni di oltre mille e cinquecento giovani. Il gruppo è composto prevalentemente da veneti e in parte da italiani e stranieri che hanno avuto a che fare per varie ragioni (lavoro, studio, ecc.) con la regione del nordest italiano.</p>
<p>Emerge dal campione che il Veneto è una buona regione, ben valutata dai ragazzi che ci abitano o ci hanno abitato, con buone università e servizi, ma che di fatto non ha molte potenzialità attrattive. Solo il 40% di loro infatti lo considera una regione capace di attrarre giovani creativi. E allora se l’università va bene e i <a href="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/Corazzin_05.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1446" title="anteprima" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/Corazzin_05-200x300.jpg" alt="" width="160" height="240" /></a>servizi anche, quali sono gli elementi che portano i giovani a vedere il Veneto<a href="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/Corazzin_06.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1448" title="Corazzin_06" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/Corazzin_06-300x200.jpg" alt="" width="240" height="160" /></a> come una regione da cui andarsene?  Da quel che dicono i ragazzi sentiti dai ricercatori della Corazzin, il Veneto è una regione chiusa alla diversità, distante e apertamente discriminatoria verso gli stranieri, e sembra essere proprio questo il problema maggiormente avvertito da coloro che non vedono la regione del nordest come un luogo attrattivo. Ma non solo. Il vero problema, secondo Ferro, è che, nonostante molti giovani considerino la partenza come un ideale che non sempre si realizza, la domanda sul restare o partire si manifesta quasi obbligatoriamente tra le generazioni più giovani dimostrando un’insofferenza di fondo che non si deve trascurare.</p>
<p>La discussione è poi continuata con Franca Porto (Cisl Veneto), Filiberto Zovico (Festival Città Impresa) e Decimo Poloniato (Regione Veneto). Le questioni principali affrontate durante la tavola rotonda si sono concentrate su due problemi di fondo. Innanzitutto Zovico ha rilevato come il Veneto abbia tutte le possibilità di essere una zona attrattiva per creativi e imprese. Ma sembra che manchi di fatto una vera e propria rete che metta a sistema i vari elementi validi della regione e che consenta di sviluppare le enormi potenzialità racchiuse nella regione del nordest italiano. Per essere davvero attrattivi, aggiunge il direttore del Festival delle Città Impresa, non basta un buon giudizio, come quello ottenuto dal Veneto, ma serve un giudizio ottimo. Secondo <a href="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/Corazzin_07.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1450" title="Corazzin_07" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/Corazzin_07-300x200.jpg" alt="" width="240" height="160" /></a>Franca Porto poi il Veneto è una regione vecchia, che investe poco sui giovani, e che la necessità per il futuro della regione e soprattutto per la sua attrattività è quella di sensibilizzare la politica e i sindacati a compiere scelte a vantaggio dei giovani.</p>
<p>E&#8217; possibile scaricare una <span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/Sintesi-libro-chi-resta-chi-parte-chi-arriva1.pdf">sintesi del libro</a></strong></span> e intervenire con le proprie osservazioni inviando una e-mail a info@fondazionecorazzin.it</p>
<p><em>Nelle foto alcuni momenti dell&#8217;evento.</em></p>
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		<title>DISPONIBILE IL RAPPORTO &#8220;LA CONTRATTAZIONE DI SECONDO LIVELLO IN VENETO&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Dec 2010 08:43:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Massaggia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Qual è la percezione dei vari livelli operativi dirigenziali  sull’effettiva attività di contrattazione che si realizza? E quali i  risultati o gli ostacoli? In sostanza, è vero che oggi non si fa  abbastanza contrattazione di secondo livello e che soprattutto non se ne  fa di davvero innovativa e creativa?
Sono questi i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/CONTRATTAZIONE-IMG1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1321" title="anteprima" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/CONTRATTAZIONE-IMG1-280x300.jpg" alt="" width="196" height="210" /></a>Qual è la percezione dei vari livelli operativi dirigenziali  sull’effettiva attività di contrattazione che si realizza? E quali i  risultati o gli ostacoli? In sostanza, è vero che oggi non si fa  abbastanza contrattazione di secondo livello e che soprattutto non se ne  fa di davvero innovativa e creativa?</p>
<p>Sono questi i presupposti che hanno mosso la ricerca sulla  Contrattazione di secondo livello in Veneto compiuta dalla Fondazione  Corazzin e di cui proponiamo il rapporto.</p>
<p>L’indagine non si limita solo alla pratica della contrattazione di  secondo livello, ma si spinge a osservarne gli attori e le loro  motivazioni, esaminando la situazione anche dal punto di vista del  mutamento generazionale e della formazione.</p>
<p>Concentrarsi sulla contrattazione di secondo livello significa  riuscire a vederne la molteplicità degli aspetti complessi che la  caratterizzano: la pratica della contrattazione e i suoi risultati  effettivi, la discussione sulle motivazioni culturali e personali che  spingono il lavoratore a diventare sindacalista, fino al ruolo stesso  del sindacato nella società.</p>
<p>Una sintesi della ricerca viene presentata a Mestre il 29 ottobre  2010 in occasione del Consiglio Generale  allargato ai componenti dei  Consigli Generali regionali di Categoria della Cisl del Veneto in seduta  seminariale sul tema della contrattazione integrativa dei settori  privati.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/RAPPORTO-contattazione-II-livelloDEFINITIVOversione1_5.pdf">Scarica  il rapporto</a></strong></p>
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		<title>E&#8217; ATTIVA LA BIBLIOTECA della FONDAZIONE CORAZZIN</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 15:43:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Massaggia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[
E&#8217;  attiva da qualche settimana la biblioteca online della Fondazione Corazzin.
Gli oltre 2000 titoli presenti nella bilbioteca coprono i più importanti temi delle scienze sociali: dalla storia all&#8217;economia, dalla scuola al diritto del lavoro, dalla ricerca sociale alla sociologia accademica. Il catalogo non è ancora completamente consultabile online. Con il completamento della consultazione online previsto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img class="size-medium wp-image-914  alignleft" title="anteprima" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/e683l4e8-copia-300x225.jpg" alt="" width="240" height="180" /></p>
<p style="text-align: left;">E&#8217;  attiva da qualche settimana la biblioteca online della Fondazione Corazzin.</p>
<p>Gli oltre 2000 titoli presenti nella bilbioteca coprono i più importanti temi delle scienze sociali: dalla storia all&#8217;economia, dalla scuola al diritto del lavoro, dalla ricerca sociale alla sociologia accademica. Il catalogo non è ancora completamente consultabile online. Con il completamento della consultazione online previsto per l&#8217;estate saranno anche comunicate le modalità per accedere fisicamente alla consultazione dei testi.</p>
<p>Intanto per consultare il catalogo basta semplicemente cliccare su <a href="http://www.fondazionecorazzin.it/biblioteca/" target="_blank">Biblioteca </a>in basso nell&#8217;home page del sito e cercare il libro o l&#8217;autore desiderato digitando nell&#8217;apposito spazio e senza premere invio.</p>
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		<title>ASPETTANDO LA FLEXICURITY</title>
		<link>http://www.fondazionecorazzin.it/2010/anteprima-della-presentazione-dei-primi-risultati-della-ricerca-la-contrattazione-di-secondo-livello-esigenze-formative-e-competenze/</link>
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		<pubDate>Sun, 26 Sep 2010 10:16:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; disponibile dal 10 giugno il volume &#8220;Aspettando la flexicurity&#8221; edito da Marsilio. Il libro contiene i risultati della ricerca &#8220;Lavoro precario e vita flessibile delle nuove famiglie in Veneto&#8221; ed inoltre un&#8217;ampia riflessione sulla flexicurity e sul discorso pubblico culturale sulle conseguenze del precariato.
È possibile oggi parlare di flessibilità, atipicità e precariato senza cadere nella trappola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-985" title="anteprima" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/9788831798693g.jpg" alt="" width="200" height="277" />E&#8217; disponibile dal 10 giugno il volume &#8220;Aspettando la flexicurity&#8221; edito da Marsilio. Il libro contiene i risultati della ricerca &#8220;Lavoro precario e vita flessibile delle nuove famiglie in Veneto&#8221; ed inoltre un&#8217;ampia riflessione sulla flexicurity e sul discorso pubblico culturale sulle conseguenze del precariato.</p>
<p>È possibile oggi parlare di flessibilità, atipicità e precariato senza cadere nella trappola della semplificazione ideologica? Questo lavoro ci prova in molti modi e da più prospettive.</p>
<p>Il tema della flessibilità del lavoro viene studiato in relazione ai progetti di vita famigliare di giovani lavoratori atipici. È possibile costruire e realizzare una nuova famiglia a partire da una situazione di insicurezza del lavoro di lungo periodo? Quali sono i fattori determinanti per l&#8217;avvio di un nuovo progetto famigliare e quali le risorse economiche e sociali necessarie?</p>
<p>E inoltre, tutta la flessibilità è precarietà o può anche essere una scelta più o meno consapevole e magari un&#8217;opportunità? Partendo dalla presentazione dei risultati di una ricerca empirica condotta nel ricco Veneto si arriva a elaborare una gamma varia e articolata di tipologie di lavoratori flessibili/precari e di strategie di costruzione di una nuova famiglia.<br />
Ma questo libro non si ferma al dato empirico regionale. Utilizzando i risultati prodotti, allarga prima il discorso alla questione originariamente europea, ma sempre più nazionale e anche regionale, della flexicurity, per poi approdare all&#8217;analisi del significato sociale di un discorso pubblico sulla flessibilità e sul precariato in Italia realizzatosi quasi esclusivamente tramite produzioni culturali, letterarie e ora anche cinematografiche.</p>
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		<title>GIOVANI VENETI: PARTIRE O RESTARE?</title>
		<link>http://www.fondazionecorazzin.it/2010/giovani-veneti-partire-o-restare/</link>
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		<pubDate>Sat, 25 Sep 2010 12:29:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Massaggia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Festival delle Città Impresa ha coinvolto tutto il territorio veneto. Da Rovereto a Schio, da Montebelluna a Vittorio Veneto fino ai comuni del camposanpierese di Padova: un laboratorio allargato di idee che quest’anno ha lanciato la candidatura del Nordest a capitale europea della cultura per il 2019. Le &#8220;50.000 presenze&#8221; afferma Filiberto Zovico direttore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a href="http://www.festivaldellecittaimpresa.it/" target="_blank">Festival delle Città Impresa</a> ha coinvolto tutto il territorio veneto. Da Rovereto a Schio, da Montebelluna a Vittorio Veneto fino ai comuni del camposanpierese di Padova: un laboratorio allargato di idee che quest’anno ha lanciato la candidatura del Nordest a capitale europea della cultura per il 2019. Le &#8220;50.000 presenze&#8221; afferma Filiberto Zovico direttore della manifestazione “e la forte capacità di produrre una proposta forte e condivisa per il futuro strategico di un territorio vitale per i destini del Paese hanno consacrato questo evento come il principale fes<a href="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/Festival_07_WEB.jpg"><img class="size-medium wp-image-864 alignright" title="Persone" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/Festival_07_WEB-300x212.jpg" alt="" width="240" height="170" /></a>tival nazionale”.</p>
<p style="text-align: left;">Nel corso del Festival, durante la serata di giovedì 22 aprile a Schio, alle porte di Vicenza, si è svolto un importante dibattito incentrato sulla mobilità dei giovani talenti nel territorio veneto. <a href="http://www.fondazionecorazzin.it/2009/fattori-di-attrattivita-per-i-giovani-in-veneto/" target="_blank"><br />
</a>I partecipanti: il prof. Ludovico Ferro (direttore scientifico della Fondazione Corazzin di Venezia), Luigi Copiello (segretario della Cisl di Vicenza), Edoardo Bus (responsabile comunicazione Banco Popolare), Alessandra Carrillo (International Marketing Manager Crawford &amp; Company), l’imprenditore Stefano Stenta e <a href="http://fugadeitalenti.wordpress.com/" target="_blank">Sergio Nava </a>(giornalista di Radio 24 e autore del libro<em> reportage</em> &#8220;Fuga dei Talenti”, edizioni San Paolo).</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/Festival_03_WEB.jpg"><img class="size-medium wp-image-863      alignleft" title="Festival_03_WEB" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/Festival_03_WEB-240x300.jpg" alt="" width="192" height="240" /></a>Il prof. Ferro apre la serata con la presentazione dei risultati della ricerca “<a href="http://www.fondazionecorazzin.it/2009/fattori-di-attrattivita-per-i-giovani-in-veneto/" target="_blank">Fattori di attrattività per i giovani in Veneto</a>” realizzata dalla Fondazione Corazzin. In breve, dalla ricerca è emerso uno scenario in cui i giovani non intendono trasferirsi (45%) nonostante giudichino la regione in cui vivono un territorio che non è in grado di attrarre e mantenere i talenti (66%), un luogo giudicato o visto dall&#8217;esterno come chiuso e poco aperto alla diversità, sia per quanto riguarda l’immigrazione (45%) che per l’omosessualità (40%). Da non sottovalutare però il giudizio del campione di giovani stranieri intervistati che hanno risieduto<a href="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/Festival_05_WEB.jpg"><img class="size-medium  wp-image-869 alignright" title="Festival_05_WEB" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/Festival_05_WEB-300x193.jpg" alt="" width="240" height="154" /></a> per un certo periodo in Veneto e che hanno visto invece la regione del Nordest come un luogo assolutamente attrattivo (66%) ribaltando specularmente il giudizio dato dagli italiani. Lo straniero, conclude il prof. Ferro con una breve metafora, era spesso, anche nell’antichità, chiamato come giudice esterno <em>super partes</em> nelle dispute locali ed è in questo senso, con una punta di ottimismo, che non si può tralasciare quanto detto sul Veneto dai giovani stranieri.</p>
<p><a href="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/Festival_15_WEB.jpg"><img class="size-medium wp-image-867  alignleft" title="Festival_15_WEB" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/Festival_15_WEB-300x222.jpg" alt="" width="240" height="178" /></a>Il dibattito poi è iniziato con Luigi Copiello della Cisl di Vicenza che sosteneva attivamente i risultati emersi dalla ricerca della Fondazione Corazzin portando alcuni esempi concreti del mondo del lavoro. Con <a href="http://meritocrazia.corriere.it/2010/04/talenti_che_vanno_talenti_che.html" target="_blank">Alessandra Carrillo</a>, giovane pugliese che ha trovato il successo all’estero viaggiando tra Londra e Barcellona, il tema si è allargato, grazie anche alle domande di <a href="http://fugadeitalenti.wordpress.com/" target="_blank">Sergio Nava</a>, alla situazione italiana. E&#8217; emerso quindi il tema della meritocrazia come l’elemento principale in grado di garantire lo spazio ai giovani talenti. Infine il dibattito ha coinvolto le rappresentanze aziendali con Edoardo Bus del Banco Popolare e l’imprenditore Stefano Stenta che hanno spinto molto sull’importanza delle esperienze estere per i giovani italiani.</p>
<p>Risposte forse non se ne sono trovate giovedì sera a Schio, ma una cosa è certa: per la prima volta, come ha sottolineato Copiello, è stata posta una domanda centrale per il futuro delle nuove generazioni del Veneto, per la prima volta è stato quantificato e qualificato chiaramente il dilemma che attanaglia da qualche tempo i giovani veneti: partire o restare?</p>
<p>Proprio per contribuire a porre le domande giuste su questo tema e per fare un passo in più verso una risposta chiara, uscirà a giugno la pubblicazione della ricerca “Fattori di attrattività per i giovani in Veneto” che raccoglierà i risultati definitivi dell&#8217;indagine presentata al Festival delle Città Impresa.</p>
<p><em>Nelle foto: alcuni momenti della presentazione e del dibattito.</em></p>
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		<title>VIDEOCONTEST CREATIVO PER I GIOVANI DEL VENETO</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 16:13:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Massaggia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[ClickMyClip è un concorso video online che si rivolge a tutti i giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni residenti in Veneto. Il progetto è promosso dall’associazione Gruppo R di Padova e finanziato dalla Regione del Veneto.
Il contest nasce per dare voce ai giovani e per stimolarne la creatività attraverso la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/logo-clickmyclip.jpg"><img class="size-full wp-image-710 alignleft" title="anteprima" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/logo-clickmyclip.jpg" alt="anteprima" width="174" height="185" /></a>ClickMyClip è un concorso video online che si rivolge a tutti i <strong>giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni residenti in Veneto</strong>. Il progetto è promosso dall’associazione Gruppo R di Padova e finanziato dalla Regione del Veneto.</p>
<p>Il contest nasce per <strong>dare voce ai giovani e per stimolarne la creatività</strong> attraverso la realizzazione di video che promuovano attività e <strong>modelli di comportamento positivi</strong>, che abbiano come <strong>protagonisti i ragazzi </strong>stessi.</p>
<p>Un’opportunità per raccontarsi, per riflettere, per condividere le proprie esperienze nello spazio di confronto per eccellenza: la Rete.</p>
<p>Per ulteriori informazioni: <a href="http://www.clickmyclip.it/">ClickMyClip</a></p>
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