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	<title>Fondazione Corazzin &#187; Notizie e segnalazioni</title>
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	<description>Fondazione Corazzin</description>
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		<title>Resoconto e materiali dal convegno &#8220;Parliamo della montagna veneta nell&#8217;anno internazionale della foresta&#8221;, 28 novembre 2011</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 11:48:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agnese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie e segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Gestione e valorizzazione della montagna, delle foreste e dei parchi: quali sono i pro e i contro dell&#8217;attuale modello organizzativo? Qual è il modo migliore per lavorare massimizzando le risorse  disponibili in un periodo di così grande crisi economica senza svalutare questo ambito in tutte le sue componenti?  Queste le tematiche centrali trattate durante il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1768" href="http://www.fondazionecorazzin.it/2011/resoconto-e-materiali-dal-convegno-parliamo-della-montagna-veneta-nellanno-internazionale-della-foresta-28-novembre-2011/anteprima-8/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1768" title="anteprima" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/anteprima7-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Gestione e valorizzazione della montagna, delle foreste e dei parchi: quali sono i pro e i contro dell&#8217;attuale modello organizzativo? Qual è il modo migliore per lavorare massimizzando le risorse  disponibili in un periodo di così grande crisi economica senza svalutare questo ambito in tutte le sue componenti?  Queste le tematiche centrali trattate durante il convegno che si è tenuto lunedì 28 novembre 2011 presso la Corte Benedettina a Legnaro-Padova.</p>
<p>Nicola Storti, Segretario UILA-UIL della Regione del Veneto, ha  presentato la tematica in esame introducendo gli ospiti e spiegando il senso delle iniziative in corso: la ricerca affidata alla Fondazione Corazzin e il convegno odierno. <span id="more-1767"></span><a rel="attachment wp-att-1769" href="http://www.fondazionecorazzin.it/2011/resoconto-e-materiali-dal-convegno-parliamo-della-montagna-veneta-nellanno-internazionale-della-foresta-28-novembre-2011/dscf7178/"><img class="alignright size-medium wp-image-1769" title="DSCF7178" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/DSCF7178-300x225.jpg" alt="" width="204" height="154" /></a>La densa mattinata di lavori ha previsto, durante la prima parte, due presentazioni maggiormente didattico-tecniche riguardo l&#8217;argomento, a cui è seguita una tavola rotonda a cui hanno partecipato assessori, rappresentanti dei diversi enti regionali e parti sociali. </p>
<p>Il primo intervento del professor Davide Pettenella del Dipartimento Territorio e Sistemi agro-forestali dell&#8217;Università di Padova è stato corposo e ricco di nozioni e informazioni. <a rel="attachment wp-att-1770" href="http://www.fondazionecorazzin.it/2011/resoconto-e-materiali-dal-convegno-parliamo-della-montagna-veneta-nellanno-internazionale-della-foresta-28-novembre-2011/dscf7191/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1770" title="Intervento Pettenella" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/DSCF7191-300x225.jpg" alt="" width="278" height="206" /></a>Il punto centrale della sua presentazione verteva su un confronto della gestione del patrimonio forestale in Italia rispetto agli altri paesi europei, in particolare del centro-nord europeo. Lo sguardo critico con cui ha esposto questo paragone, finalizzato ad aggiungere argomenti per la successiva tavola rotonda, ha messo in evidenza diversi aspetti quali: l&#8217;arretratezza dell&#8217;Italia per quanto riguarda le innovazioni tecnologiche rispetto ad altri paesi da cui è stata ampiamente superata e la progressiva despecializzazione a cui si sta assistendo nel nostro paese per quanto riguarda questo specifico settore. Il relatore auspica in conclusione una rivisitazione dell&#8217;attuale apparato gestionale che permetta un riallineamento con gli altri paesi europei.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1779" href="http://www.fondazionecorazzin.it/2011/resoconto-e-materiali-dal-convegno-parliamo-della-montagna-veneta-nellanno-internazionale-della-foresta-28-novembre-2011/dscf7232/"><img class="size-medium wp-image-1779 alignleft" title="Anteprima ricerca Ludovico Ferro" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/DSCF7232-225x300.jpg" alt="" width="194" height="267" /></a>Di seguito il Direttore Scientifico della Fondazione Corazzin, Ludovico Ferro ha proposto un&#8217;anteprima della ricerca che attualmente è in pieno svolgimento: “<em>La gestione della montagna, della foresta e dei Parchi in Veneto</em>”. Sono stati presentati i presupposti e le finalità della ricerca stessa: conoscere e comprendere anche a partire dalle fonti normative il modello veneto di gestione della foresta. Considerando il modello veneto un buon modello gestionale del patrimonio forestale, se confrontato con altre regioni della nostra penisola, la domanda ultima a cui la ricerca vuole dare una risposta è: “il modello veneto dell&#8217;amministrazione pubblica diretta andrebbe ridimensionato o piuttosto meglio valorizzato?”.  Le prime indicazioni sembrano far propendere per questa seconda ipotesi. C’è comunque già un punto fermo: la necessità di un riordino generale della materia e un&#8217;esigenza di cambiamento senza sacrificare le buone pratiche e le professionalità di ottimo livello. Sono in corso una serie di interviste a testimoni privilegiati ed esperti in materia. Vedremo quali proposte emergeranno alla conclusione dei lavori. L’appuntamento è per i primi mesi del prossimo anno con i risultati completi che saranno raccolti in una pubblicazione.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-1780 alignleft" title="Tavola rotonda Stelluto e Rota" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/DSCF7239-300x225.jpg" alt="" width="283" height="207" />Questi due interventi avevano finalità propedeutiche per la tavola rotonda. Fabrizio Stelluto, moderatore, ha dato il via alla discussione interrogando Onofrio Rota, Segretario della FAI-CISL del Veneto sulle motivazioni che lo hanno spinto, insieme ai rappresentanti della FLAI-CGIL e UILA-UIL a promuovere un convegno che trattasse la tematica della gestione della montagna. Ponendo la questione della recente riorganizzazione gestionale attuata a livello regionale che, per sua natura, ha reso più difficile la comunicazione tra parti sociali e istituzione a causa di una divisione e parcellizzazione di competenze tra assessori, Rota fa una proposta di riordino. <img class="size-medium wp-image-1781 alignright" title="Tavola rotonda" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/DSCF7255-300x225.jpg" alt="" width="229" height="161" />Un riordino che preveda una nuova visione della gestione della montagna, diversa da quella che fino ad ora si è espressa in un&#8217;affannosa ricerca di risorse a scadenza annuale, ma che permetta di parlare di progetti pluriennali per dare maggiori garanzie ai lavoratori coinvolti e dare continuità e certezza ad attività essenziali quali le sistemazioni idraulico forestali, l’antincendio boschivo e gli altri servizi in capo alla Regione del  Veneto. </p>
<p><a rel="attachment wp-att-1785" href="http://www.fondazionecorazzin.it/2011/resoconto-e-materiali-dal-convegno-parliamo-della-montagna-veneta-nellanno-internazionale-della-foresta-28-novembre-2011/dscf7259/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1785" title="Stival" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/DSCF7259-300x225.jpg" alt="" width="218" height="170" /></a></p>
<p>Daniele Stival, Assessore alla Protezione Civile con competenza Antincendio Boschivo, spiega il senso della trasformazione del Servizio Antincendio Boschivo in Unità di Progetto della Protezione Civile. Ribadendo la sua posizione di politico e non tecnico, dichiara che la finalità ultima di tale cambiamento è quella di aumentare il ruolo del volontariato nelle attività di gestione delle emergenze, dunque anche nell’antincendio boschivo. Continua dichiarando che forse non è stato ben spiegato il senso delle recenti modifiche. Di certo la volontà è quella di confermare il passaggio dell’antincendio boschivo dal novero degli altri servizi regionali alla specifica competenza della protezione civile. Per il resto afferma, la gestione generale degli altri ambiti può restare com’è.</p>
<p> <a rel="attachment wp-att-1786" href="http://www.fondazionecorazzin.it/2011/resoconto-e-materiali-dal-convegno-parliamo-della-montagna-veneta-nellanno-internazionale-della-foresta-28-novembre-2011/dscf7267/"><img class="size-medium wp-image-1786 alignleft" title="Conte" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/DSCF7267-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>In un successivo momento del dibattito, incalzato da Stelluto, Maurizio Conte, Assessore all&#8217;Ambiente con competenza Bonifica, evidenzia quanto la parcellizzazione delle competenze attuata nell&#8217;ambito di parchi e foreste non debba per forza essere un aspetto negativo, ma possa anzi stimolare un confronto costruttivo tra più parti. Un aspetto interessante a cui dà particolare rilievo durante il suo intervento è la necessità di legare una fondamentale azione preventiva alle opportunità economiche che le foreste possono facilmente mettere in campo. Infatti, dice l&#8217;assessore, se da un lato è basilare l&#8217;attenzione nei confronti della sicurezza idraulica e della sicurezza del suolo, non è da sottovalutare la potenzialità economica del patrimonio boschivo se si parla in termini di energie rinnovabili e biomasse che sono la chiave dell&#8217;economia futura.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1787" href="http://www.fondazionecorazzin.it/2011/resoconto-e-materiali-dal-convegno-parliamo-della-montagna-veneta-nellanno-internazionale-della-foresta-28-novembre-2011/dscf7278/"><img class="size-medium wp-image-1787 alignleft" title="Sisto" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/DSCF7278-300x225.jpg" alt="" width="264" height="198" /></a>Un taglio particolare alla discussione è quello invece che viene dato da Stefano Sisto, Dirigente Direzione Economia e Sviluppo Montano, che presenzia al posto di Marino Finozzi, Assessore con competenza Economia Montana e Sviluppo Montano. Sisto mette in evidenza la polarizzazione per quanto riguarda il popolamento dei centri abitati urbani in montagna. Se da una parte si assiste  ad uno spopolamento delle piccole frazioni caratterizzate da una sempre maggiore mancanza di tutela sia ambientale che della popolazione stessa, in termini di servizi sociali, d&#8217;altra parte, invece, si registra un popolamento dei centri urbani più grossi anche grazie a numerosa manodopera di origine straniera. L&#8217;auspicio è quindi quello di uno sviluppo dell&#8217;economia montana a tutto tondo anche per le piccole frazioni così da rilanciarle e rivitalizzarle.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1788" href="http://www.fondazionecorazzin.it/2011/resoconto-e-materiali-dal-convegno-parliamo-della-montagna-veneta-nellanno-internazionale-della-foresta-28-novembre-2011/dscf7289/"></a><a rel="attachment wp-att-1808" href="http://www.fondazionecorazzin.it/2011/resoconto-e-materiali-dal-convegno-parliamo-della-montagna-veneta-nellanno-internazionale-della-foresta-28-novembre-2011/dscf7298/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1808" title="DSCF7298" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/DSCF7298-300x225.jpg" alt="" width="278" height="206" /></a>Ultimo partecipante della tavola rotonda, Paolo Pizzolato, Amministratore Unico di Vento Agricoltura. “Siamo seduti su una miniera d&#8217;oro e nemmeno ci accorgiamo di questo”. Questa è sicuramente la frase emblematica che riassume l&#8217;intervento di Pizzolato. Il Veneto ha grandi risorse in termini montani e boschivi e troppo spesso si dimentica che la montagna produce reddito. Unire le forze per far sì che i giovani restino in montagna e rilanciare l&#8217;economia in modo che si riducano le importazioni di materie prime che già abbiamo nel nostro paese, è l&#8217;accorata richiesta lanciata da Pizzolato. Spinto dagli interlocutori sul tema  della ridefinizione del ruolo di Veneto Agricoltura Pizzolato dichiara il peso della sua struttura definendola “un piccolo ente, ma con grandi potenzialità da non sottovalutare” concludendo: “Questa manodopera non s&#8217;ha da perdere”. Il riferimento è all’ipotesi di riportare veneto Agricoltura nell’alveo della sua attività di agenzia di ricerca e sperimentazione ridimensionando quella parte di attività di gestione diretta, tramite propri operai, di parte del territorio boschivo di proprietà della regione del Veneto.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1784" href="http://www.fondazionecorazzin.it/2011/resoconto-e-materiali-dal-convegno-parliamo-della-montagna-veneta-nellanno-internazionale-della-foresta-28-novembre-2011/dscf7303/"><img class="alignright size-medium wp-image-1784" title="DSCF7303" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/DSCF7303-300x225.jpg" alt="" width="210" height="140" /></a>Le conclusioni di questa giornata di lavoro sono state proposte da Renzo Pellizzon, Segretario FLAI-CGIL. A seguito dei ringraziamenti a tutti i partecipanti, sia relatori, sia alla platea, che contava molti lavoratori provenienti dai parchi, dai servizi forestali e da Veneto Agricoltura ha esposto alcune riflessioni e richieste finali. A fronte della grande professionalità dei lavoratori, che nonostante la precarietà e la scarsità di sicurezze continuano con passione a fare il loro lavoro, richiede un maggior impegno alla Regione per dar loro maggiori garanzie nei confronti dei lavoratori e delle loro famiglie.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1789" href="http://www.fondazionecorazzin.it/2011/resoconto-e-materiali-dal-convegno-parliamo-della-montagna-veneta-nellanno-internazionale-della-foresta-28-novembre-2011/presentazione-prof-ferro/">Scarica presentazione prof. Ferro</a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1790" href="http://www.fondazionecorazzin.it/2011/resoconto-e-materiali-dal-convegno-parliamo-della-montagna-veneta-nellanno-internazionale-della-foresta-28-novembre-2011/sintesi-relazione-ferro/">Scarica sintesi relazione prof. Ferro</a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1792" href="http://www.fondazionecorazzin.it/2011/resoconto-e-materiali-dal-convegno-parliamo-della-montagna-veneta-nellanno-internazionale-della-foresta-28-novembre-2011/presentazione-pettenella-secco-2/">Scarica presentazione prof. Pettenella</a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1793" href="http://www.fondazionecorazzin.it/2011/resoconto-e-materiali-dal-convegno-parliamo-della-montagna-veneta-nellanno-internazionale-della-foresta-28-novembre-2011/sintesi-relazione-pettenella-secco/">Scarica sintesi relazione prof. Pettenella</a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1794" href="http://www.fondazionecorazzin.it/2011/resoconto-e-materiali-dal-convegno-parliamo-della-montagna-veneta-nellanno-internazionale-della-foresta-28-novembre-2011/relazione-pellizzon/">Scarica relazione conclusiva di Renzo Pellizzon</a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1795" href="http://www.fondazionecorazzin.it/2011/resoconto-e-materiali-dal-convegno-parliamo-della-montagna-veneta-nellanno-internazionale-della-foresta-28-novembre-2011/locandina-def-convegno-28-niovembre-montagna-e-foresta-2/">Scarica la locandina del Convegno</a></p>
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		<title>Blog e Facebook per le proposte sulla gestione della foresta e della montagna in Veneto</title>
		<link>http://www.fondazionecorazzin.it/2011/blog-e-facebook-per-le-proposte-sulla-gestione-della-foresta-e-della-montagna-in-veneto/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 19:18:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agnese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie e segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[In queste settimane la Fondazione Corazzin di Venezia sta realizzando, su iniziativa di FAI CISL del Veneto, FLAI CGIL del Veneto e UILA UIL del Veneto, una ricerca sul tema della gestione delle foreste e dei parchi nella Regione del Veneto.
Oltre ad un&#8217;analisi descrittiva del territorio oggetto di studio, la ricerca mira ad affrontare aspetti legali-amministrativi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1737" href="http://www.fondazionecorazzin.it/2011/blog-e-facebook-per-le-proposte-sulla-gestione-della-foresta-e-della-montagna-in-veneto/anteprima-6/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1737" title="anteprima" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/anteprima5-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a>In queste settimane la Fondazione Corazzin di Venezia sta realizzando, su iniziativa di FAI CISL<span id="more-1735"></span> del Veneto, FLAI CGIL del Veneto e UILA UIL del Veneto, una ricerca sul tema della gestione delle foreste e dei parchi nella Regione del Veneto.</p>
<p>Oltre ad un&#8217;analisi descrittiva del territorio oggetto di studio, la ricerca mira ad affrontare aspetti legali-amministrativi e aspetti progettuali e propositivi sull’argomento, allo scopo di formulare una proposta di riorganizzazione della materia che possa portare a una sempre più efficace gestione del patrimonio forestale e boschivo regionale.</p>
<p>Una prima anticipazione dei temi della ricerca verrà presentata all’interno del convegno “Parliamo della montagna veneta nell&#8217;anno internazionale della foresta” che si svolgerà il 28/11/2011 presso la Sala Congressi Corte Benedettina, Legnaro (PD). Già in questa occasione tenteremo di raccogliere suggerimenti e idee dalle varie parti in causa e, in particolare, di coloro che lavorano attivamente alla gestione del nostro territorio (<a rel="attachment wp-att-1740" href="http://www.fondazionecorazzin.it/2011/blog-e-facebook-per-le-proposte-sulla-gestione-della-foresta-e-della-montagna-in-veneto/invito-convegno-28-novembre-montagna-e-foresta-4/">scarica l&#8217;invito</a>).</p>
<p>Con l’intento di portare all’attenzione pubblica i temi sui quali discutiamo è stato aperto il blog “<em>Parliamo della montagna veneta nell&#8217;anno internazionale della foresta</em>”,  che vuol porsi come luogo per la ricezione di proposte, valutazioni, commenti sui temi in oggetto. Il blog è aperto a tutti, cosicché chiunque, in riferimento al proprio ambito specifico di operatività o al proprio interesse, possa dare il proprio parere raccontando anche le proprie esperienze.</p>
<p>Vi invitiamo fin da subito e nei prossimi mesi a lasciare perciò le vostre opinioni alla pagina “<a href="http://montagnaveneta.blogspot.com/" target="_blank">Parliamo della montagna veneta nell&#8217;anno internazionale della foresta</a>”. Indicazioni sulle modalità di utilizzo del sito sono scaricabili a questa pagina: <a rel="attachment wp-att-1747" href="http://www.fondazionecorazzin.it/2011/blog-e-facebook-per-le-proposte-sulla-gestione-della-foresta-e-della-montagna-in-veneto/istruzioni-alluso-del-blog_lettori_ap_22nov11-4/">Istruzioni all&#8217;uso del blog</a>.</p>
<p>Per gli utenti Facebook è possibile in alternativa accedere al gruppo “<a href="https://www.facebook.com/#!/groups/148178165282207" target="_blank">Parliamo della montagna veneta nell&#8217;anno internazionale della foresta</a>” e lasciare i propri commenti.</p>
<p>Il vostro sarà un contributo prezioso per  al nostro lavoro e alla discussione istituzionale in corso.</p>
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		<title>Stage presso la Fondazione Corazzin: rinnovate le convenzioni con l’Università di Padova e con l’Università di Urbino</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 09:29:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agnese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie e segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Fin dalla sua nascita nel 1979 la Fondazione Corazzin è stata costante riferimento per la ricerca in Veneto anche e soprattutto per i neolaureati e i giovani ricercatori, offrendo periodi di tirocinio e di stage e la possibilità di partecipare attivamente alle più diverse fasi di ricerca: dalle rilevazioni, alle progettazioni alle analisi e alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1701" href="http://www.fondazionecorazzin.it/2011/stage-presso-la-fondazione-corazzin-rinnovate-le-convenzioni-con-l%e2%80%99universita-di-padova-e-con-l%e2%80%99universita-di-urbino/anteprima-4/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1701" title="anteprima" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/anteprima3-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Fin dalla sua nascita nel 1979 la Fondazione Corazzin è stata costante riferimento per la ricerca in Veneto anche e soprattutto per i neolaureati e i giovani ricercatori, offrendo periodi di tirocinio e di stage e la possibilità di partecipare attivamente alle più diverse fasi di ricerca: dalle rilevazioni, alle progettazioni alle analisi e alla diffusione dei dati. Questa attitudine e vocazione è rimasta immutata nel tempo e anzi oggi si amplia offrendo anche agli studenti universitari la possibilità di svolgere un periodo di stage presso il nostro istituto prima della conclusione del proprio percorso formativo. Sono state infatti di recente rinnovate le convenzioni con gli atenei di Padova e di Urbino. Lo studente interessato potrà quindi usufruire del doppio vantaggio di fare esperienza sul campo (arricchendo il proprio curriculum) e allo stesso tempo avanzare nel proprio percorso universitario tramite l’acquisizione di crediti formativi.</p>
<p>Lo stagista della Fondazione Corazzin verrà attivamente inserito in un gruppo di ricerca e parteciperà a tutte le fasi progettuali e realizzative dei progetti in corso. Avrà anche la possibilità di contribuire alle attività di gestione dei siti internet (scrittura articoli, partecipazioni ai convegni) e della biblioteca.</p>
<p>Gli studenti interessati possono informarsi presso i propri atenei o contattare direttamente la Fondazione Corazzin inviando una e-mail a <a href="mailto:info@fondazionecorazzin.it">info@fondazionecorazzin.it</a></p>
<p>Resta ovviamente sempre la possibilità, anche per i non studenti e per i neolaureati, di svolgere uno stage presso la Fondazione Corazzin.</p>
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		<title>Salute e sicurezza al femminile: Analisi sulla prevenzione dei rischi attinenti alle differenze di genere</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 09:24:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agnese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra gli obiettivi che il Testo Unico sulla sicurezza (il decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008) si prefigge, la prevenzione e salute nei luoghi di lavoro in ottica di genere è, senza dubbio, uno dei temi più complessi e più qualificanti al tempo stesso. Nel Testo Unico viene affermato che il principio della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1689" href="http://www.fondazionecorazzin.it/2011/salute-e-sicurezza-al-femminile-analisi-sulla-prevenzione-dei-rischi-attinenti-alle-differenze-di-genere-2/anteprima-3/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1689" title="anteprima" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/anteprima2-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>Tra gli obiettivi che il Testo Unico sulla sicurezza (il decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008) si prefigge, la prevenzione e salute nei luoghi di lavoro in ottica di genere è, senza dubbio, <span id="more-1688"></span>uno dei temi più complessi e più qualificanti al tempo stesso. Nel Testo Unico viene affermato che il principio della sicurezza sul lavoro non è neutro e che le specificità di genere, età, immigrazione e culture costituiscono i fattori sociali di cui tener conto nel tutelare la sicurezza nei luoghi di lavoro.</p>
<p>La ricerca, realizzata dalla Fondazione Corazzin Onlus su iniziativa della Commissione Pari Opportunità della Regione Veneto, mira proprio ad approfondire queste tematiche,  anche da un punto di vista pratico, ponendo particolare attenzione alle differenze di genere in materia di sicurezza sul lavoro ed offrendosi come un’importante bussola per orientarsi nei delicati risvolti della problematica.</p>
<p>L’ambito territoriale preso in analisi è quello della Regione Veneto e sono stati considerati tutti i settori e le mansioni lavorative a media e alta incidenza femminile. L’indagine riguarda principalmente la dimensione della percezione del rischio che sembra annidarsi in quegli ambiti apparentemente meno esposti al rischio di infortunio, ma spesso più esposti alle conseguenze di medio e lungo periodo.</p>
<p>Il volume che riepiloga i risultati dello studio è disponibile da ottobre 2010.</p>
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		<title>Invito al convegno: PARLIAMO DELLA MONTAGNA VENETA NELL’ANNO INTERNAZIONALE DELLA FORESTA</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 08:50:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agnese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie e segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Lunedì 28 novembre 2011 Corte Benedettina Legnaro &#8211; Padova

Gestione e valorizzazione del patrimonio forestale in Veneto. Il tema, nella nostra Regione, è molto più di stringente attualità di quanto possa sembrare. In questo periodo di crisi l&#8217;attenzione è spesso focalizzata su altri settori. Le risorse, soprattutto quelle pubbliche regionali, scarseggiano per tutti. Anche in questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong>Lunedì 28 novembre 2011 Corte Benedettina Legnaro &#8211; Padova</strong></p>
<p><strong><a rel="attachment wp-att-1658" href="http://www.fondazionecorazzin.it/2011/invito-al-convegno-parliamo-della-montagna-veneta-nell%e2%80%99anno-internazionale-della-foresta/anteprima-2/"><img class="alignleft size-full wp-image-1658" title="anteprima" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/anteprima1.jpg" alt="" width="204" height="273" /></a></strong></p>
<p>Gestione e valorizzazione del patrimonio forestale in Veneto. Il tema, nella nostra Regione, è molto più di stringente attualità di quanto possa sembrare. In questo periodo di crisi l&#8217;attenzione è spesso focalizzata su altri settori. Le risorse, soprattutto quelle pubbliche regionali, scarseggiano per tutti. Anche in questo ambito diviene indispensabile riuscire ad ottimizzare le risorse limitate trovando un modello di gestione che permetta di valorizzare le eccellenze e che elimini sprechi ed inefficienze.</p>
<p>Fai Cisl del Veneto, Flai Cgil del Veneto e Uila Uil del Veneto hanno incaricato la Fondazione Corazzin di realizzare uno studio sulla gestionale del patrimonio forestale nella Regione del Veneto per rispondere ad alcune domande fondamentali: per quanto riguarda foreste, boschi, parchi qual è la situazione attuale? Verso quale modello gestionale stiamo andando? Quale proposta per una riorganizzazione e una razionalizzazione del settore?</p>
<p>La Fondazione Corazzin, nel pieno del lavoro di ricerca, organizza il convegno “<em>Parliamo della montagna nell&#8217;anno internazionale delle foreste” </em>che si terrà il 28 novembre 2011 alle 9.30 presso la Sala Agricoltura della Corte Benedettina a Legnaro, Padova,  con lo scopo di innescare fin da subito un dibattito pubblico tra i vari soggetti coinvolti e per raccogliere suggerimenti e proposte.</p>
<p><strong><a rel="attachment wp-att-1650" href="http://www.fondazionecorazzin.it/2011/invito-al-convegno-parliamo-della-montagna-veneta-nell%e2%80%99anno-internazionale-della-foresta/invito-convegno-28-novembre-montagna-e-foresta-2/">Scarica l&#8217;invito </a></strong><strong><a rel="attachment wp-att-1651" href="http://www.fondazionecorazzin.it/2011/invito-al-convegno-parliamo-della-montagna-veneta-nell%e2%80%99anno-internazionale-della-foresta/locandina-def-convegno-28-niovembre-montagna-e-foresta/">Scarica la locandina<span id="more-1652"></span></a></strong></p>
<p>Tra gli altri interverranno con le proprie relazioni il Prof. Pettenella esperto di modelli europei di gestione, il prof. Ludovico Ferro, responsabile della ricerca in corso, gli assessori regionali competenti.</p>
<p>Il convegno è aperto a tutti. Si consiglia di inviare la propria iscrizione con nome, cognome, eventuale ente di appartenenza all’indirizzo e-mail <a href="mailto:info@fondazionecorazzin.it">info@fondazionecorazzin.it</a></p>
<p>Chi volesse inviare il proprio contributo (riflessioni, proposte, commenti) sui temi in oggetto lo può fare fin da subito e nei prossimi mesi tramite il blog “Parliamo della montagna veneta nell&#8217;anno internazionale della foresta” al sito <a title="montagnaveneta.blogspot.com" href="http://montagnaveneta.blogspot.com" target="_blank">montagnaveneta.blogspot.com</a> (si veda anche l&#8217;<a href="http://www.fondazionecorazzin.it/2011/blog-e-facebook-per-le-proposte-sulla-gestione-della-foresta-e-della-montagna-in-veneto/" target="_blank">articolo relativo</a>).</p>
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		<title>Rapporto sulla società e l’economia della Fondazione Nord Est: crisi e ferite</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 14:12:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie e segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Lunedì 12 luglio la Fondazione Nord Est ha organizzato la presentazione del dodicesimo Rapporto sulla società e l’economia, realizzato dall’Istituto stesso, presso il Centro Congressi “A. Luciani” di Padova. Giornata più opportuna non si sarebbe potuta trovare, infatti il caso ha voluto che la mattinata fosse caratterizzata anche da un altro evento, che non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1552" href="http://www.fondazionecorazzin.it/2011/rapporto-sulla-societa-e-l%e2%80%99economia-della-fondazione-nord-est-crisi-e-ferite/ne/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1552" title="anteprima" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/NE-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Lunedì 12 luglio la Fondazione Nord Est ha organizzato la presentazione del dodicesimo <em>Rapporto sulla società e l’economia</em>, realizzato dall’Istituto stesso,<em> </em>presso il Centro Congressi “A. Luciani” di Padova. Giornata più opportuna non si sarebbe potuta trovare, infatti il caso ha voluto che la mattinata fosse caratterizzata anche da un altro evento, che non è certamente passato in sordina nei dibattiti tra gli esperti del settore economico invitati al convegno: la caduta finanziaria del mercato italiano.</p>
<p>Andrea Tomat – presidente della Fondazione Nord Est – ha aperto il dibattito, indicando come obiettivo del <em>Rapporto</em>: “fornire strumenti utili ai decisori pubblici e privati al fine di prefigurare gli scenari futuri dello sviluppo del Nord Est e del Paese”. Infatti, le due strategie che Tomat consiglia, per uscire più rapidamente dalla crisi, sono: salvaguardare il territorio, le conoscenze e la cultura; garantire la tenuta del sistema e la coesione in ambito sociale.</p>
<p>La presentazione del lavoro è stata, invece, condotta dal prof. Daniele Marini – direttore scientifico Fondazione Nord Est – e da Silvia Oliva – segretario alla ricerca Fondazione Nord Est -, i quali hanno fornito una panoramica generale dei dati pubblicati nel <em>Rapporto</em> ed hanno rivolto una serie di domande agli ospiti del dibattito. Uno dei problemi principali, conseguenti alla crisi, è la pesante caduta del valore dell’export in tutto il Nord Est. Infatti, se da una parte la regione tedesca del Baden-Württemberg ha un valore dell’export verso i Paesi BRIC (Brasile Russia India Cina) pari a 18 milioni di euro, dall’altra il valore della nostra area nordestina ammonta a soli 5 milioni di euro. Secondo Andrea Goldstein – head, Global Relations OECD Investment Division &#8211; la criticità del nostro sistema produttivo è dovuto ad un bisogno di integrare e migliorare i sistemi delle infrastrutture, alla difficoltà del Paese di rigenerarsi (a livello politico, oltre che economico) ed, infine, alla scarsa conoscenza dei nuovi mercati in crescita.</p>
<p>Un altro tema fondamentale, trattato nel <em>Rapporto</em>, è quello della<a rel="attachment wp-att-1553" href="http://www.fondazionecorazzin.it/2011/rapporto-sulla-societa-e-l%e2%80%99economia-della-fondazione-nord-est-crisi-e-ferite/de-michelis-ne/"><img class="alignright size-medium wp-image-1553" title="De Michelis NE" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/De-Michelis-NE-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a> disoccupazione. Sembra paradossale che, in una “società laburista” (nel senso di “fondata sul lavoro”) come la nostra, sia proprio l’occupazione a suscitare grande preoccupazione. In Veneto tra il 2007 e il 2010 la variazione percentuale dei giovani disoccupati ammonta a 93,1%, mentre quella registrata in Germania è pari a -17,8%. Come spiega Maurizio Rasera – senior expert di Veneto Lavoro -, la crisi ha rallentato l’immissione della forza lavoro e le carriere più corte sono, ovviamente, le più probabili alla disoccupazione. Inoltre, bisogna considerare il fatto che il nostro Paese, diversamente dal vicino territorio tedesco, non ha attuato tutta una serie di strategie e servizi, che potessero supportare le giovani coppie e i neo laureati alla ricerca di impieghi lavorativi.</p>
<p>Per quanto riguarda la popolazione, invece, in Italia si registra una forte crescita di cittadini stranieri, i quali costituiscono il 10% dei residenti. Pertanto, Gianpiero Dalla Zuanna – professore di demografia all’Università degli Studi di Padova – ha sottolineato come, diversamente da altri Paesi (come per esempio la Spagna), gli immigrati che scelgono la nostra nazione, la abbandonino, poi, difficilmente. I motivi di questa permanenza devono essere attribuiti al fatto che “qui si conquistano la cittadinanza attraverso test di lingua e cultura e rimangono con la speranza che, in futuro, si esca definitivamente dalla crisi e le possibilità lavorative aumentino”. Un altro dato importante sulla situazione della popolazione italiana riguarda, inoltre, la diminuzione di natalità e l’incremento dell’età media. Per tale motivo Dalla Zuanna critica il fatto che in Italia si dovrebbero aiutare molto di più sia le famiglie con tanti figli, sia quelle “nuove”, intenzionate ad allargare il proprio nucleo.</p>
<p>Silvia Oliva ha proseguito il discorso, affermando che il tasso del passaggio scuola superiore/università è quasi del 72% in Italia: valore nettamente inferiore rispetto al resto d’Europa. Per tale motivo, afferma Bettina Campedelli – pro rettore vicario Università degli Studi di Verona – “è necessario investire molto di più nel settore Risorse e Sviluppo, affinché vi sia maggiore reciprocità fra imprese e sistema formativo. Per ottenere ciò, bisogna incrementare i periodi di stage come training di inserimento lavorativo ed introdurre i dottorandi nella gestione di un progetto di innovazione all’interno di un’impresa”.</p>
<p>Marini ha, poi, concluso l’esposizione del <em>Rapporto</em>, riaffermando il bisogno di “investire sul capitale umano”, in modo da non perdere troppo in termini di attrazione. Sul piano politico sembrano esserci diversi progetti significativi per la nostra Regione, ma la fiducia degli imprenditori nei confronti del Governo è calata notevolmente; infatti, come dimostrano i dati, solo il 18,6% confida nell’organo governativo. Ciò spiega il motivo per cui molte imprese spostano i propri affari all’estero.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1554" href="http://www.fondazionecorazzin.it/2011/rapporto-sulla-societa-e-l%e2%80%99economia-della-fondazione-nord-est-crisi-e-ferite/prodi-ne/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1554" title="prodi NE" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/prodi-NE-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>La tematica della “fuga” è una delle più pregnanti dell’intensa tavola rotonda, tenuta durante il convegno e il cui ruolo di mediatore è stato svolto da Luca Orlando – capo redattore de “Il Sole 24 ore”. Riccardo Illy – presidente gruppo Illy – arriva subito al punto della questione, proponendo alcune soluzioni da attuare per invertire la tendenza del trasferimento delle imprese all’estero. Secondo Illy “le infrastrutture dovrebbero essere migliorate, mentre gli oneri previdenziali abbassati. In altre nazioni europee, (ad esempio la vicina Slovenia) ci sono, infatti, meno tasse, la mano d’opera costa meno e i  tempi di risposta della pubblica amministrazione sono assolutamente più veloci”. Isabella Chiodi – vice presidente IBM Italia – tiene, inoltre, a precisare che una “multinazionale si espande negli altri Paesi, mettendo al primo posto la disponibilità di talenti. È, quindi, necessario che le Università investano sulle capacità dei propri studenti”, per convincere le giovani promesse a restare nel nostro territorio e  realizzare, così, una maggiore reciprocità fra imprese e sistema formativo.</p>
<p>Tirando le somme di ciò che è emerso dall’esposizione del <em>Rapporto</em> e dai dibattiti della mattinata, si può dire che il Nord Est ( e tutto il Paese) dovrebbe puntare di più sulla preparazione delle risorse umane e sul miglioramento delle strutture fisiche e digitali. Gianni De Michelis – ex Ministro degli Affari Esteri ed attuale presidente IPALMO – ha affermato, infatti, che, per evitare la “fuga dei cervelli” e utilizzare come rimedio alla diminuzione di natalità la crescita di immigrazione, bisogna “guardare alla prossimità” (ovvero ai Paesi più vicini) ed offrire attrattive per le menti giovani, sfruttando i veri valori di cui il nostro Paese è detentore: storia, geografia e capitale umano. Per fare ciò, è necessaria, sottolinea Romano Prodi – ex Primo Ministro e professore at-large alla Brown University e alla CEIBS -, “una buona politica, dal momento che il mercato da solo non può risolvere tutto”.</p>
<p>Per ulteriori informazioni, consulta il <a href="http://www.fondazionenordest.net/">sito della Fondazione Nord Est</a></p>
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		<title>Il Veneto e la sostenibilità</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 08:20:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie e segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Lunedì 4 luglio a Padova è stato presentato il Rapporto Statistico annuale del Veneto.
L’Ufficio Regionale, che ha organizzato il Convegno, ha parlato di un territorio in equilibrio tra crescita e responsabilità; tale coniugazione porta al tema centrale del Rapporto: la sostenibilità, che &#8211; come ha spiegato il Vice Presidente della Regione Marino Zorzato &#8211; deve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1543" href="http://www.fondazionecorazzin.it/2011/il-veneto-e-la-sostenibilita/rapporto-pd-2/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1543" title="anteprima" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/rapporto-pd-2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Lunedì 4 luglio a Padova è stato presentato il <em>Rapporto Statistico annuale</em> del Veneto.</p>
<p>L’Ufficio Regionale, che ha organizzato il Convegno, ha parlato di un territorio in equilibrio tra crescita e responsabilità; tale coniugazione porta al tema centrale del Rapporto: la sostenibilità, che &#8211; come ha spiegato il Vice Presidente della Regione Marino Zorzato &#8211; deve essere intesa in termini di “sviluppo sostenibile, in grado di soddisfare i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri”.</p>
<p>Sergio Trevisanato &#8211; segretario regionale per l’Istruzione, il Lavoro e la Programmazione &#8211; ha voluto, innanzitutto, precisare che il Veneto si sta riprendendo molto bene dalla crisi economica: i primi segnali sono stati ravvisati già nel 2010. Il segretario ha, poi, continuato il suo discorso, esponendo nel dettaglio i livelli ambientale, economico e sociale della sostenibilità.</p>
<p>Per quanto riguarda l’aspetto ambientale, Trevisanato ha evidenziato una diminuzione della quantità dei rifiuti urbani (- 2%) e una buona gestione della raccolta differenziata (+ 56.3%) nell’anno 2009. Ha, poi, voluto ricordare la generosità di enti, imprese e cittadini che hanno donato oltre 5 milioni di euro per aiutare quanti sono stati colpiti dalla cosiddetta “Alluvione dei Santi” (a cui è stato giustamente attribuito un capitolo a parte nel Rapporto). Infine, la concentrazione di polveri sottili, nel 2009, ha registrato valori medi al di sotto dei 40 µg/m³ in quasi tutte le centraline prese in esame.</p>
<p>Sul piano economico, invece, il segretario ha sottolineato la presenza di 406.011 Piccole Medie Imprese nel 2008, che offrono lavoro al 15,3% del totale degli addetti veneti. Ha proseguito, poi, il suo intervento, evidenziando come il 62,1% delle imprese venete saino valutate positivamente in merito alla pressione ambientale ed alla sostenibilità (ovvero al modello di sviluppo della “green economy”). La spesa per il settore di ricerca e sviluppo, invece, ha collocato il Veneto al quinto posto nella graduatoria delle regioni italiane nel 2008, la variazione della spesa veneta in R&amp;S (Ricerca e Sviluppo) registra, infatti, un incremento del 24,1%.</p>
<p>Infine, in ambito sociale il progressivo invecchiamento della popolazione veneta (il 20% della popolazione ha oltre i 65 anni) porterà necessariamente a rivedere l’offerta di beni e servizi pubblici. Pertanto, afferma il segretario, “l’orientamento delle politiche regionali sta assecondando la permanenza della persona anziana presso il proprio domicilio, riservando l’accoglienza residenziale alle persone non altrimenti assistibili”. Un altro capitolo riguarda l’istruzione, i cui dati (rilevati nel 2009) sono da considerare, a parere del segretario Trevisanato, piuttosto “soddisfacenti”: il 14,5% dei quindicenni secolarizzati sono insufficienti in lettura, l’11,7% nelle scienze e il 15,9% in matematica.</p>
<p>Nonostante l’analisi faccia emergere un andamento regionale totalmente<a rel="attachment wp-att-1544" href="http://www.fondazionecorazzin.it/2011/il-veneto-e-la-sostenibilita/rapporto-statistico-padova/"><img class="alignright size-medium wp-image-1544" title="rapporto statistico padova" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/rapporto-statistico-padova-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a> positivo, il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Padova Giovanni Zaccaria ha giustamente sottolineato che in Risorse &amp; Sviluppo solo il 6,9% delle spese è stato riservato alla ricerca universitaria. L’Università di Padova ha investito 19 milioni di euro per le attività di ricerca durante l’anno accademico corrente, ma sono indubbiamente necessari maggiore impegno e sostegno da parte della Regione, anche nei finanziamenti di accettazione degli studenti stranieri. Questi ultimi costituiscono, infatti, l’1,9%: quattro volte inferiori alle stime del Regno Unito e della Francia.</p>
<p>Il Vice Presidente Zorzato interviene a chiusura del Convegno, sostituendo il Governatore del Veneto Luca Zaia e proponendo una visione del Veneto come di un territorio in chiara ripresa. Viene, così, utilizzata la metafora del <em>bicchiere mezzo pieno</em>: il Veneto, infatti, sta meglio di tante altre Regioni italiane e sta un pochino meglio rispetto al periodo 2008-2009.</p>
<p>Registriamo, dunque, i segnali incoraggianti che ci offre il Rapporto, ma dobbiamo anche sottolineare il rischio di considerare un bicchiere pieno a metà, quando, forse, lo è solo per un terzo. Il fatto è che il Veneto, sotto molti punti di vista, il bicchiere lo ha sempre avuto pieno. Perciò i risultati attuali non sono, probabilmente, segno di una economia e di una società in ripresa, ma di una lenta e inesorabile perdita di posizione. In tal senso, poco importa se altri perdono o hanno perso di più.</p>
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		<title>Il profilo del nuovo operaio</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jul 2011 10:53:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giulia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Roberto Weber, direttore della Swg, ha presentato alla Conferenza del Lavoro del Pd, tenutasi il 17-18 giugno a Genova, una ricerca sulla “condizione operaia in Italia”.
L’indagine fa emergere una generazione di operai “politicamente orfani e sindacalmente freddi”. Il 42% degli intervistati, infatti, non si sente rappresentato da alcuna area politica, il 31% ha risposto “dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1539" href="http://www.fondazionecorazzin.it/2011/il-profilo-del-nuovo-operaio/casco-lavoro_small/"><img class="alignleft size-full wp-image-1539" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Casco Lavoro_small" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/Casco-Lavoro_small.png" alt="" width="100" height="75" /></a>Roberto Weber, direttore della Swg, ha presentato alla Conferenza del Lavoro del Pd, tenutasi il 17-18 giugno a Genova, una ricerca sulla “condizione operaia in Italia”.</p>
<p>L’indagine fa emergere una generazione di operai “politicamente orfani e sindacalmente freddi”. Il 42% degli intervistati, infatti, non si sente rappresentato da alcuna area politica, il 31% ha risposto “dalla sinistra e dal centro-sinistra”, il 18% “dalla destra e dal centro-destra” ed infine il 3% “dal centro”. Ciò che preoccupa è la possibilità che questa astensione sfoci nel qualunquismo o, ancor peggio, in voti a partiti che non sostengono in alcun modo la classe operaia.</p>
<p>Inoltre, alla maggioranza degli operai  piace “molto o abbastanza” il proprio lavoro e si sentono soddisfatti. Questo può essere interpretato o come un effetto della Grande Crisi, a causa della quale si pensa primariamente a tenersi stretto il proprio lavoro, oppure come consolidamento di una valutazione più oggettiva della propria condizione lavorativa. Nonostante ciò, il 48% degli operai chiede di essere pagato meglio, infatti il 41% degli intervistati guadagna meno di 1000 euro mensili netti.</p>
<p>Se da una parte gli operai si schierano palesemente a favore dei propri datori di lavoro: il 72% del campione ritiene, infatti, che l’azienda abbia risposto “molto bene o abbastanza bene” alla crisi, dall’altra i lavoratori sono molto critici nei confronti del sindacalismo sia interno alla fabbrica, sia esterno e sia a livello nazionale; fanno eccezione gli iscritti alla Cgil, i quali danno un giudizio positivo per i propri delegati.</p>
<p>Infine, dalla ricerca è stato riscontrato che l’accordo tra alcuni sindacati e la Fiat di Sergio Marchionne è stato giudicato dal 33% come un “ricatto”, mentre il 30% lo considera una “necessità”.</p>
<p>La conclusione che Weber trae da questi dati, rivolgendosi al Pd, committente dell’indagine, è che il Partito dovrebbe intervenire nuovamente nel rapporto tra gli operai e il centro-sinistra e diffondere in questo modo nuove ideologie sul lavoro in linea con la nostra epoca, come fece un tempo, rivoluzionando l’ambiente lavorativo e sostenendo gli operai.</p>
<p>Tratto da <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2011/giugno/22/Nasce_nuovo_operaio_aziendalista_apolitico_co_9_110622012.shtml">Il Corriere della Sera del 22 giugno 2011</a></p>
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		<title>PRESENTAZIONE LIBRO CHI RESTA, CHI PARTE, CHI ARRIVA A CA&#8217; FOSCARI (TREVISO 12/04/2011)</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 09:29:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ludovico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie e segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Continuano le presentazioni della ricerca sui &#8216; Fattori di Attrattività per i Giovani in Veneto&#8217; iniziate lo scorso anno prima ancora che l&#8217;analisi dei dati fosse formalmente conclusa. Si è voluto fin da subito iniziare un discorso aperto e pubblico soprattutto coinvolgendo i protagonisti della ricerca: i giovani universitari.  Dopo alcuni focus group svolti nelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/chi-resta5.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1498" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="anteprima" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/chi-resta5.jpg" alt="" width="96" height="134" /></a>Continuano le presentazioni della ricerca sui &#8216; Fattori di Attrattività per i Giovani in Veneto&#8217; iniziate lo scorso anno prima ancora che l&#8217;analisi dei dati fosse formalmente conclusa. Si è voluto fin da subito iniziare un discorso aperto e pubblico soprattutto coinvolgendo i protagonisti della ricerca: i giovani universitari.  Dopo alcuni focus group svolti nelle aule universitarie dell&#8217;Università di Padova che hanno preceduto l&#8217;anteprima della ricerca al Festival delle Città Impresa del 2010 e l&#8217;uscita del del volume Chi resta, chi parte, chi arriva, torniamo ora tra gli studenti, questa volta della Facoltà di Economia di Ca&#8217; Foscari (sede di Treviso) per continuare a parlare di Giovani creativi e di Veneto. Il seminario si svolgerà Martedì 12 aprile 2011 &#8211; ore 11.00, Aula 2 Complesso Universitario San Paolo, Riviera Santa Margherita, 76 &#8211; TREVISO,  nell&#8217;ambito del corso di Economia Politica-SIGI tenuto dal prof. Giancarlo Corò.</p>
<p>Relatore: Ludovico Ferro, Direttore Scientidico della Fondazione Corazzin.</p>
<p>Il seminario è aperto a tutti.<a href="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/logo_head.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-1497" title="logo_head" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/logo_head.gif" alt="" width="170" height="85" /></a></p>
<p>Scarica la locandina:  <a href="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/presentazione-ricerca-Fondazione-Corazzin-CaFoscari-Treviso.pdf">presentazione ricerca Fondazione Corazzin Ca&#8217;Foscari Treviso</a></p>
<p>oppure <a href="http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=63&amp;gruppo=0&amp;event_id=2732500">Eventi Università Ca&#8217; Foscari</a></p>
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		<title>&#8220;CHI RESTA, CHI PARTE, CHI ARRIVA&#8221; su Radio 24</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Dec 2010 08:24:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Massaggia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie e segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo l&#8217;intervista al prof. Ludovico Ferro ospitato nella trasmissione Giovani Talenti condotta da Sergio Nava su Radio 24, giornalista e curatore tra le altre cose del blog La Fuga dei Talenti.

Ascolta l&#8217;intervista tratta da &#8220;Giovani talenti&#8221; su Radio 24.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/radio24.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-1013" title="anteprima" src="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/radio24.gif" alt="" width="100" height="100" /></a>Pubblichiamo l&#8217;intervista al prof. Ludovico Ferro ospitato nella trasmissione Giovani Talenti condotta da Sergio Nava su Radio 24, giornalista e curatore tra le altre cose del blog <a href="http://fugadeitalenti.wordpress.com/2010/01/21/giovani-talenti-su-radio-24/" target="_blank">La Fuga dei Talenti.<br />
</a></p>
<p><a href="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/radio-24-giovani-talenti-10-luglio.mp3"></a><a href="http://www.fondazionecorazzin.it/wp-content/uploads/radio-24-giovani-talenti-10-luglio1.mp3">Ascolta l&#8217;intervista tratta da &#8220;Giovani talenti&#8221; su Radio 24.</a></p>
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